Forse il titolo di questo articolo potrà sembrarti un po’ azzardato, effettivamente tendo a pretendere tanto quando si tratta del mio lavoro.

Se ancora non mi conosci mi chiamo Lara Ventisette e sono una Psicologa, Psicoterapeuta, insegnante di Yoga e creatrice del metodo Psicostyling un percorso di coaching per migliorare l’autostima.

In quasi 15 anni di lavoro ho aiutato circa 5.000 persone ad uscire dal buco nero dell’ansia, persone che a causa di questo nemico hanno buttato via anni della loro vita e, se stai leggendo questo articolo qualcosa mi dice che queste parole ti suonano familiari, mettendo a punto un sistema rivoluzionario.

Prima permettimi di fare una premessa: anche se ora ti sembrerà strano e paradossale si può vivere benissimo sapendo gestire l’ansia a proprio vantaggio. 

Intendiamoci: provare un po’ di ansia di fronte a qualcosa di impegnativo o nuovo, per pochi secondi o minuti intendo, ci può stare, e tra le altre cose è funzionale perchè ci spinge a tirare fuori il meglio di noi.

Questo fa parte del gioco. Più che controllarla si tratta di imparare a conviverci rendendola alleata ed io oggi sono qui proprio per questo. 

Leggi molto attentamente i 5 rimedi efficaci e testati con successo dai miei pazienti che sto per rivelarti, stampali e rileggili ogni volta che vuoi oppure usali come screenshot del telefonino per averli sempre a portata di mano!

Sei pronto?

Bene, iniziamo…

  1. Non devi curare l’ansia, devi comprenderla: Poiché l’ansia  è il correlato fisiologico della paura dipende non tanto da cosa accade ma da quanto temi quello che potrebbe accadere e da come gestisci questo timore (di fatto non è ancora successo nulla!), allora è su questo pensiero che dobbiamo lavorare.

Il diario emotivo è l’esercizio giusto che ti può fare gestire l’ansia in modo semplice e veloce.

Ecco come funziona: ogni volta che provi ansia scrivi una “pagina” del tuo diario, devi scrivere prima di tutto la situazione in cui ti trovi, ovvero dove sei, con chi sei e cosa stai facendo mentre provi ansia.

Nel tempo ti accorgerai che certi luoghi, persone, momenti della giornata sono associati strettamente all’ansia.

Dopo aver raccontato la situazione, devi osservare cosa pensi.

  • Immagini qualcosa in modo negativo?
  • Ti aspetti di vivere situazioni che ti provocano sofferenza?
  • Pensi di non riuscire a fare bene qualcosa?
  • Temi il giudizio di qualcuno?

Cerca di capire cosa hai iniziato a pensare mentre sentivi ansia. Appena hai cominciato a provarla.

Osservarti e comprendere cosa pensi, come stai anticipando determinate minacce, significa conoscerti meglio e iniziare a prendere le redini dell’ansia.

Questo esercizio non solo ti fa concentrare sui tuoi pensieri, accettandoli, e quindi allentando la morsa dell’ansia, ma è la base per trasformare questa reazione alla paura in un motore funzionale.

 

2. Agisci: Poiché l’ansia è legata a ciò che pensi, il miglior rimedio è l’azione. Se agisci, puoi prendere per mano l’ansia e sedare il suo bisogno di sopraffarti. 

Il punto è proprio questo: l’ansia è anticipazione di qualcosa, ma è tutta nella tua mente. Dopo averla accettata, evitando di volerla eliminare razionalmente, devi invece agire, spostarti sul pratico e fare subito ciò che potrebbe evitare le minacce che temi. Invece di stare “con le mani in mano” aspettando di scoprire se ciò che ti spaventa accade davvero, agisci per prevenirlo: l’azione è un rimedio efficace per calmare l’ansia immediatamente.

 

3. Preparati a tutto.

Puoi prevenire le situazioni, ma spesso a prescindere da quanto tu faccia, le cose che temi si verificheranno ugualmente. 

Quindi cosa fare? Affrontale subito! 

Invece di evitare anche solo il pensiero di qualcosa che temi possa accadere, immaginati che sia già successa e immaginati di affrontarla. 

Praticamente si tratta di stabilire come farlo.

 

4. Sei tu che dirigi la tua mente 

Il quarto rimedio per controllare l’ansia consiste nel puntare il tuo sguardo nella direzione giusta.

Nella vita esistono due possibilità: alcune cose le puoi controllare, altre no.

Fine della storia.

Ci sono cose che dipendono da te, su cui hai controllo, o che magari puoi influenzare come ad esempio:

  • Decidi tu cosa fare dei pensieri generati dalle situazioni che vivi.
  • Decidi tu cosa dire e come rispondere alle domande.
  • Decidi tu se comportarti in un certo modo, se essere gentile o scortese.
  • Decidi tu cosa fare nella tua vita e come utilizzare il tuo tempo.

Ma, sulla maggior parte delle cose il controllo non ce l’hai:

  • Non decidi tu cosa diranno o faranno gli altri 
  • Non decidi tu quando morirai, o quando toccherà alle persone a te care.
  • Non decidi tu se arriva un terremoto o se ti ammali (anche se puoi essere prudente e curare la tua salute).
  • Non decidi tu se e quando questa situazione pandemica si risolverà

La maggior parte delle cose non saranno sotto il tuo controllo.

Se vuoi utilizzare l’ansia come amica, devi imparare a concentrarti sul primo elenco, solo e soltanto alle cose che dipendono da te.

 

5. Un solo pensiero per ribaltare la tua situazione.

Provi ansia (e ogni altra alterazione fisiologica disfunzionale disfunzionale) se vivi situazioni che consideri negative.

Se da oggi smettessi di giudicare ed etichettare qualcosa come negativo tu riusciresti a farti turbare molto meno dagli eventi.

Per arrivarci occorre iniziare a fare un cambiamento molto importante, che coinvolge sia il tuo linguaggio, sia la tua visione della realtà.

Da negativo a impegnativo.

Da oggi elimina totalmente la parola “negativo” dal tuo vocabolario, nulla di quello che ti accade deve essere più negativo, ma deve diventare impegnativo.

Quando pensi “negativo”, è come se davanti a te vedessi un muro che ti sbarra la strada, per cui tu non puoi proseguire e sei bloccato, o bloccata.

E questa è una condizione che ti espone a tutte le emozioni negative.

Quando vedi le cose come “impegnative”, hai davanti a te una scala.

Potrebbe essere una scala mobile, per cui non devi neanche sforzarti per andare avanti, oppure una scala più scomoda.

Potrebbero essere scoscesi i gradini, o rovinati e scivolosi come in quelle scalette di montagna ricavate dalla roccia. Magari è ripida e cammina su un precipizio di cui non vedi il fondo.

Ma è una scala.

Significa che, per quanto impegnativa, tu puoi proseguire, non sei bloccato, o bloccata, puoi procedere, andare avanti.

Se riesci a trasformare la tua idea di ciò che vivi, passando dal “muro insuperabile” che ti trovi davanti quando giudichi qualcosa come negativo, a “una scala faticosa” delle situazioni impegnative, il più è fatto!

Se di fronte a qualsiasi situazione inizi a vivere tutto come una sfida, magari molto impegnativa, la realtà non cambia, ma tu stai meglio, ti concentri su quello che dipende da te (gli impegni!) e agisci.

Quando sarà davvero tua questa visione, l’ ansia sarà sostituita da una agitazione che ti incoraggia a migliorarti ogni giorno di più.

 

Tutte queste tecniche e strategie funzionano solo a patto che tu sia disposto a metterle in atto, insisti, datti tempo e ripetili più che puoi. Vivere una vita a braccetto con l’ansia non solo è possibile, ma è un diritto di ogni essere umano, tuttavia non esiste una pillola magica che la prendi la sera e la mattina ha fatto effetto, è piuttosto un processo graduale interiore continuo.

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto e segni per te l’inizio di un nuovo modo di approcciarti alla vita.

Condividilo con chi senti possa averne bisogno e, se sei arrivato a leggere fino a qui qualcosa mi dice sei interessato a migliorare e ad uscire da questa situazione. Tanto o poco non è importante ma hai compreso che è arrivato il momento di apportare delle modifiche nei tuoi comportamenti, nei tuoi pensieri e nel tuo modo di relazionarti con te stesso e con gli altri. Mi sto sbagliando?

“Chissà”…se vuoi saperne di più compila il form qui sotto e richiedi una consulenza gratuita.

A presto

Lara

 

[contact-form-7 id=”1396″ title=”Modulo di contatto 1″]
Share This