Le ricerche sono chiare e concordi: un decimo di secondo è il tempo che impieghiamo a farci un’idea di una persona e a formulare un giudizio piuttosto superficiale nei suoi confronti che molto difficilmente cambieremo, ma che, se riusciremo a farlo ci regalerà piacevoli sorprese.

Tutti siamo caduti nella “trappola” della prima impressione, nessuno escluso, ma cos’è davvero?

Potremmo definire la prima impressione come un processo mentale istintivo in base al quale, in pochi istanti, ci facciamo un opinione su chi abbiamo di fronte, si tratta di una valutazione percettivo-emotiva e non ti una razionalizzazione consapevole ecco perchè, nel momento in cui ci rendiamo conto che stiamo etichettando prematuramente una persona dovremmo domandarci: il giudizio verso cui ci guida la nostra mente è equo o ingannevole?

Essendo una percezione soggettiva, uno dei maggiori problemi della prima impressione è che non è mai equa, perché condizionata da schemi mentali, ricordi, aspettative, esperienze, stati d’animo del momento, del “giudicante” e da aspetto fisico, abbigliamento, espressioni del viso del “giudicato”.

Nel caso in cui uno o più di questi elementi vengono percepiti e di conseguenza etichettati come negativi, le probabilità che a tale conoscenza resti attribuita un opinione negativa sono piuttosto elevate.

Questo accade perchè tanto più siamo rigidi nell’affidarci al pregiudizio istintivo, quanto più siamo lenti a tollerare la possibilità di cambiare idea.

La spiegazione di questo modus operandi risiede in alcuni processi cognitivi, secondo cui le informazioni che acquisiamo per prime orientano l’interpretazione di quelle successive influenzandole. Questo fenomeno è noto in psicologia come l’effetto primacy.

In poche parole siamo portati credere vere le prime informazioni che percepiamo, infatti, se nella fase iniziale di una qualsiasi relazione l’altra persona ci appare genuina, intelligente e affidabile tenderemo ad interpretare come tali tutte le successive informazioni che abbiamo a riguardo del soggetto, in modo tale da confermare la nostra valutazione.

Inoltre tutte le informazioni che in un qualche modo si discostano da quelle iniziali i non vengono prese in considerazione o vengono giustificate in modo che appaiano ai nostri occhi, e soprattutto alla nostra mente accettabili.

In poche parole, nel caso in cui una prima impressione è positiva leggeremo sotto questa luce anche tutte le successive informazioni. E viceversa.

A tal proposito permettimi di raccontarti un’esperienza personale…

…quasi 30 anni fa ero poco più che una ragazzina, studiavo per laurearmi in psicologia e passavo la maggior parte del mio tempo in biblioteca sui libri a studiare con la tuta oversize, senza un filo di trucco e senza una vita sociale. Mentre stavo preparando un esame insieme ad un mio compagno di corso entra nella stanza della biblioteca un ragazzo, vestito di tutto punto nella sua uniforme militare, bello, inseguito dagli sguardi incuriositi di tutte le ragazze presenti nella stanza e avvolto in una scia di profumo.

La prima cosa che ho pensato quando l’ho visto è stata “ma che razza di sfigato che è questo qua”, ecco bene, se mi fossi limitata a quel primo incontro mi sarei persa gran parte della bellezza della mia vita.

E sai perchè?

Perchè questo sfigato è diventato il mio compagno, la persona con la quale condivido la vita da oltre 25 anni e il papà della mia bimba.

Probabilmente ti starai chiedendo perchè ti sto raccontando questa storia…

…questo è un classico esempio di prima impressione, ma soprattutto l’esempio che molto spesso limitarci alla prima impressione ci può trarre in inganno.

Un’altra riflessione importante su cui riflettere riguardo alla prima impressione e sul giudizio in generale è il fatto che molto spesso l’etichetta che tendiamo ad appioppare alla persona o alla relazione altro non è che lo specchio di un sentire interiore.

Mi spiego meglio, nel mio caso io all’epoca avevo un’autostima sotto i tacchi delle scarpe, mentre lui era super idolatrato dall’universo femminile: per questo l’etichetta di sfigato che gli avevo attaccato addosso in realtà derivava dal fatto che lo ritenevo irraggiungibile.

Immagino sia successo anche a te e di esempi di questo tipo ne è pieno il mondo, eppure nonostante questo tendiamo a ricadere più volte nella stessa trappola.

Come fare allora?

Il punto è che per evitare di limitarci alla prima impressione e di conseguenza rischiare di boicottare le nostre relazioni o impedirci di svilupparne di nuove e sane abbiamo il dovere di lavorare su di noi, scopriamo insieme come:

  • Quando giudichiamo o critichiamo qualcuno ricordiamoci che se puntiamo un dito contro un’altra persona abbiamo altre quattro dita che puntano verso di noi.
  • Lavora sulla tua autostima, come detto poco fa, quando giudichiamo qualcuno in realtà quello che ci infastidisce di quella persona è qualcosa che appartiene o che manca a noi stessi.
  • Chiediti qual è l’intento positivo del giudizio, ogni parola, pensiero o azione che mettiamo in atto, in maniera più o meno consapevole ha un’intenzione positiva. Lo so che potrebbe sembrarti assurdo, ma fidati, è così. Pensa ad esempio alla rabbia, quante volte ti è capitato di arrabbiarti ma in realtà quello che volevi trasmettere era bisogno di essere ascoltato o accettato? Con il giudizio funziona allo stesso modo, potrebbe essere paura di non essere all’altezza, o mancanza di autostima o un indicatore di protezione: ascoltati e cerca di comprendere, male che vada hai assunto più consapevolezza di te e del tuo sentire.
  • Lascia aperta la possibilità del dubbio: il dubbio è il trampolino di lancio del pensiero creativo, quando incontri qualcuno che a pelle sembra non piacerti domandati se davvero vuoi limitarti a quella prima impressione o se forse quella persona merita un’altra possibilità, vedrai in questo modo ti si apriranno molte più alternative!

Se sei arrivato a leggere fin qui immagino che l’argomento della prima impressione e del giudizio a qualche livello stiano ostacolando la tua felicità, se è così allora ho un buona notizia per te: lunedì 23 novembre terrò un evento online completamente gratuito “Come smontare i pregiudizi su se stessi e sugli altri”, scopri tutti i dettagli qui: https://www.facebook.com/events/1635387636622650.